updated 25/03/2012 14.34 +0100

Australia

Percorrere le strade dell'Australia vuol dire attribuire nuovi significati alla parola spazio. Certo, già guardando una carta geografica si può avere un'idea, ma la mappa non è il territorio, come suggeriva qualcuno. Bisogna percorrerlo tutto, senza trucchi o aerei fino ad immergersi per capire cosa voglia dire in realtà la parola distanza.

Risalendo il Queensland tra Rockhampton e Marlborough, si possono percorrere oltre cento chilometri di nulla: non una casa, una luce, qualcosa che indichi presenze umane fino a raggiungere un pub-store-biliardo nel buio del tramonto senza crepuscolo. Pianificare il viaggio vuol dire soprattutto calcolare il carburante perché è possibile non trovare stazioni di servizio per decine di chilometri e rimanere a secco sarebbe veramente imbarazzante, senza copertura cellulare, senza un piano B da attuare.

Tutto è dilatato nello spazio, anche le foglie, gli alberi, le spiagge. Tra Yanakie e il parco del Wilson Promontory ci sono quasi cinquanta chilometri di nulla, se hai dimenticato qualcosa potrebbe essere un problema, dipende da cosa hai dimenticato. Tutto è così distante dal nostro habitat urbanizzato, da portarci a respirare più a fondo tornando a capire cosa sia davvero la natura. East Australia: cinquemila chilometri tra Melbourne e Cairns.

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